Estrogeni, metabolismo e dimagrimento nella Donna


Settimana scorsa abbiamo parlato di estrogeni e progesterone  e abbiamo visto come questi cambino nel corso del ciclo mestruale (qui la lettura completa per un breve ripasso).

In questo articolo vedremo in che modo la fluttuazione di alcuni ormoni sia in grado di modificare la fisiologia della donna.

Tenetevi forte, si parte proprio dagli Estrogeni!

Colpa o merito degli estrogeni?

Estrogeni…più di uno!

Esistono tre tipi di estrogeni che sono estrone (E1), estradiolo (17 beta-estradiolo – E2) ed estriolo (E3).

Questi possiedono degli effetti leggermente diversi e tendono a predominare in diverse fasi della vita femminile:  l’estrone è più rilevante durante la gravidanza mentre l’estriolo dopo la menopausa.

In riferimento al normale ciclo mestruale, tra gli estrogeni è l’estradiolo quello più rappresentato.

Gli estrogeni sono prodotti principalmente dalle ovaie sebbene possano essere prodotti anche tramite la conversione di altri ormoni (come il testosterone) tramite un processo che avviene prevalentemente nel tessuto adiposo e prende il nome di aromatsi.

Gli estrogeni, come tutti gli ormoni all’interno del nostro corpo, possiedono i loro specifici recettori; ne esistono due sotto tipi chiamati rispettivamente recettori α e recettori β estrogenici.

Il loro effetto principale?

Sviluppare  i caratteri femminili secondari.

Sono infatti coinvolti nella deposizione del grasso a livello di seno, cosce e fianchi. Alti livelli di estrogeni sono inoltre in grado di provocare ritenzione idrica (vedremo poco più avanti il perché…) e una difficoltà nel mobilitare i grassi dal tessuto adiposo. anche se questi possono esercitare un effetto positivonel processo di dimagrimento. Difficile?

Insomma, il vero problema che tende a generare parecchia confusione è che gli estrogeni  possono avere differenti effetti, addirittura opposti in diverse parti del corpo.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza…

Estrogeni e Tessuto Adiposo

In relazione al tessuto adiposo, gli estrogeni sono in grado di aumentare la quantità di un recettore cellulare nel tessuto adiposo (recettore α-2) in grado di inibire il rilascio di acidi grassi dalla cellula, diminuendo gli effetti lipolitici di alcuni ormoni durante l’esercizio fisico…

Questi recettori si trovano prevalentemente nella parte inferiore del corpo femminile, in cosce, fianchi e glutei  e rappresentano uno dei fattori tramite il quale gli estrogeni possono influenzare i livelli di grasso corporeo nella donna. Al contrario, i livelli di recettori α 2 della parte superiore del corpo non vengono influenzati e addirittura sensibilizzano la cellula grassa agli effetti degli ormoni lipolitici.

Non preoccupatevi, NON siete così!

Estrogeni e Cellulite

Alti livelli di estrogeni sembrano essere coinvolti tra le cause d’inestetismi tipici della donna. Infatti, gli estrogeni sembrano addensare la matrice del tessuto connettivo della pelle e del grasso localizzato negli arti inferiori e questo sarebbe una delle cause di cellulite.

Tuttavia, la predisposizione alla cellulite sembra essere in gran parte geneticamente determinata.

Ma gli effetti degli estrogeni non sono solamente negativi.

Infatti, in termini di peso corporeo e livelli di grasso possiedono effetti positivi.

Vediamone alcuni.

Estrogeni e accumulo di grasso

Per prima cosa, esiste un enzima all’interno degli adipociti e si chiama con un nome alquanto complesso, ovvero Lipoprotein-lipasi (LPL) . Questo enzima demolisce gli acidi grassi provenienti dai chilomicroni (prodotti in seguito ad un pasto) favorendo il loro accumulo dentro la cellula.

Normali livelli di estrogeni sembrano inibire la LPL negli adipociti della parte inferiore del corpo inibendo di conseguenza la possibilità di stoccaggio di acidi grassi in quella zona.

Gli estrogeni nella donna inibiscono anche l’accumulo di grasso viscerale, questo è uno dei motivi per cui la donna ha un rischio più basso di soffrire di problemi cardiovascolari rispetto all’uomo

Mentre LPL è stata a lungo considerata l’enzima chiave responsabile dell’ accumulo di grasso nell’adipocito, più recentemente ne è stato scoperto un altro dagli effetti molto più potenti. Anche lui ha un nome complesso, si chiama Proteina simolante l’acilazione , in sigla (ASP).

Mentre il progesterone (discusso successivamente) influenza i livelli di ASP, gli estrogeni non hanno questo effetto.

Gli estrogeni  aumentano i livelli di LPL nella cellula muscolare e questo provoca un maggiore accumulo di grasso sotto forma di trigliceridi intra muscolari (IMTG). E’ importante sottolineare che  I trigliceridi stoccati all’ interno del muscolo forniscono  un’importante fonte di energia durante certi tipi di attività fisica. Ad esempio? Durante le attività di endurance!

Gli estrogeni  aumentano anche l’ossidazione dei grassi a livello muscolare attivando un composto dal nome complesso: l’ AMPK o proteina chinasi attivata dall’AMP.

Sebbene alcuni degli effetti fisiologici degli estrogeni sembrano limitare l’accumulo di grasso nella donna, non ci sono dubbi che altri agiscono favorendolo.

Questo pattern di accumulo nella donna è fondamentale e ha senso dal punto di vista evoluzionistico; garantisce che ci sia la corretta riserva di energia per far fronte a una possibile gravidanza ed al successivo allattamento.

Estrogeni e Leptina

Rispetto agli effetti esercitati nei confronti del grasso corporeo, specialmente quello localizzato nella parte inferiore del corpo, gli estrogeni hanno diversi effetti positivi, ad esempio, regolano l’appetito, il peso corporeo e i livelli  di grasso corporeo.

Alcuni di questi effetti sono  determinati dall’interazione che gli estrogeni esercitano nei confronti della  leptina (dal greco leptòs che significa“snello”). L’ormone Leptina influenza il metabolismo sotto diversi aspetti, tra questi sembrerebbe agire sensibilizzando il cervello all’azione di altri ormoni che regolano l’appetito e il peso corporeo.  

In maniera semplice, quando la leptina è bassa (ad esempio a seguito di una dieta) l’integrazione di questi segnali non avviene in maniera efficace; questo è uno degli adattamenti che avvengono durante la dieta.

Non solo gli estrogeni aumentano la produzione di leptina da parte degli adipociti, ma, come  detto poco fa, aumentano ne aumentano la sua sensibilità a livello del cervello… Il risultato è che il segnale inviato dalla leptina viene aumentato considerevolmente!

La linea arancione mostra il picco degli estrogeni che si verifica al termine della fase follicolare, in concomitanza con l’ovulazione.

Il risultato finale è che gli estrogeni  aiutano a controllare la fame (maggiormente nella fase follicolare) con un effetto marcato che si osserva circa 4 giorni prima dell’ovulazione, ovvero quando avviene il primo picco. Nello stesso modo, il crollo degli estrogeni dopo l’ovulazione contribuisce ad aumentare la sensazione di fame e la voglia di dolci (craving) frequenti durante la fase luteale.

Estrogeni, fame e voglia di dolci…

Una via mediante il quale gli estrogeni sembrerebbero esercitare tale effetto è da ricercare nell’ influenza di serotonina e dopamina, rispettivamente due neurotrasmettitori che agiscono anch’essi nel cervello.

La serotonina influenza positivamente umore e appetito, in particolare verso gli zuccheri.

Bassi livelli di serotonina si osservano spesso nelle persone che soffrono di depressione.

La dopamina, invece, fa parte del sistema di ricompensa; bassi livelli di questo neurotrasmettitore possono aumentare la voglia di alimenti ipercalorici che contengono molte calorie e zuccheri…

i dolci vi dicono qualcosa?

Voglia di dolce?

Quando dominano gli estrogeni (durante la fase follicolare) serotonina e dopamina sono alti; quando gli estrogeni calano anche serotonina e dopamina calano aumentando la fame e l’attrazione verso gli alimenti ricchi di grassi e di zuccheri.

Gli estrogeni possiedono altri effetti positivi nei confronti del metabolismo.  Ad esempio aumentano la sensibilità all’insulina. Questo significa che, quando dominano gli estrogeni, il corpo brucia più carboidrati a scopo energetico e questo ha delle implicazioni sia per la dieta sia per l’esercizio fisico.  

Estrogeni e ritenzione Idrica

Infine, il picco di estrogeni che si manifesta al termine della fase follicolare provoca una maggiore ritenzione di sodio da parte del rene; se  tramite la dieta si introducono elevati quantitativi di sodio è più facile che si manifesti un temporaneo aumento della ritenzione idrica.

Quell’ostinata buccia d’arancia!

Estrogeni e allenamento

Anche nei confronti dell’allenamento gli estrogeni hanno degli effetti sia positivi sia negativi.

Gli estrogeni prevengono l’infiammazione, limitano il danno provocato dai radicali liberi e i dolori muscolari post allenamento (DOMS).

Allo stesso tempo possono influenzare negativamente la forza dei tendini aumentando il rischio d’infortunio al ginocchio.

Riassumendo…

Nel complesso, gli estrogeni possiedono più effetti positivi rispetto a quelli negativi.  Abbiamo visto che possiedono diversi effetti benefici in termini di metabolismo dei grassi, regolazione del peso corporeo e controllo della fame.  

Buono eh … ma in un’alimentazione sbilanciata…

Tuttavia, la maggior parte degli effetti negativi causati dagli estrogeni si manifestano a seguito di un’alimentazione sbilanciata, ricca di alimenti che apportano molti grassi e con elevato contenuto di sodio.

… To be annunced …

E il progesterone che ruolo ha?  Potrebbe causare molti più problemi …

Riferimenti:

The Women’s Book: Vol 1 – A Guide to Nutrition, Fat loss, and Muscle Gain – Lyle Mcdonald w/Eric Helms