Il ciclo mestruale


Si parla di Ciclo … e non ci riferiamo ai motori!

Fin’ora ci siamo addentrati nei meandri delle differenze fisiologiche e biologiche tra il sesso maschile e quello femminile (se te lo sei perso lo trovi qui), sicuramente, gran parte di queste sono correlate ai diversi valori ormonali legati al apparato riproduttore e quindi alla presenza del ciclo mestruale nella donna.

Il ciclo mestruale deriva dalla parola latina “per mese” e sta ad indicare un ciclo della lunghezza di un mese, ovvero 28 giorni, che si ripete da quando la donna entra nella fase della pubertà fino alla menopausa.

Mentre viene generalmente indicato con una lunghezza di 28 giorni, il ciclo  può variare in maniera del tutto fisiologica tra 24 e 32 giorni. Per convenzione le mestruazioni segnano il primo giorno del ciclo mestruale e hanno una durata media di 3-5 giorni.

La sua funzione? Preparare la donna al concepimento e la maggior parte delle variazioni ormonali osservate avvengono a tale scopo. Quando il ciclo mestruale funziona in maniera normale viene usato il termine eumenorrea : “eu” significa bene o buono.

Com’è strutturato il ciclo? Possiamo individuare diverse fasi.

La Fase Follicolare

E’ la prima fase del ciclo e prende il nome di fase follicolare.

Si sviluppa generalmente per metà del ciclo (14 giorni considerando una lunghezza media di 28). Durante questa fase  il follicolo si sviluppa sotto l’effetto dell’ ormone follicolo stimolante (FSH) che conferisce il nome a questa prima parte del ciclo.  Nella fase follicolare il progesterone rimane basso mente gli estrogeni iniziano ad aumentare gradualmente fino a raggiungere un picco prima di diminuire bruscamente.

Il picco di estrogeni è responsabile dell’apertura del follicolo con conseguente rilascio dell’uovo da parte delle ovaie. L’elevato valore di estrogeni produce un addensamento del muco vaginale che rende la vagina meno acida e più ospitale agli spermatozoi.

La Fase Luteale

Avviene circa a metà del ciclo mestruale, consiste nel rilascio dell’ovulo e prende il nome di ovulazione; segna il termine della fase follicolare e l’inizio di quella luteale. Durante questa fase il testosterone aumenta leggermente,  mentre il follicolo che ha rilasciato l’uovo si sviluppa a formare il corpo luteo (da qui il nome) che inizia a produrre l’ormone progesterone.

Durante la prima metà della fase luteale sia il progesterone che gli estrogeni incrementano gradualmente, fino a raggiungere un picco a metà ciclo. In questa fase, i livelli di progesterone sono molto più alti degli estrogeni che raggiungono solo metà dei valori osservati durante la fase follicolare.  In questo momento, dopo l’ovulazione, si osserva un leggero aumento della temperatura corporea. Infatti, l’innalzamento della temperatura corporea viene utilizzato per identificare la fine della fase follicolare e l’inizio di quella luteale. L’innalzamento della temperatura è  accompagnato da un leggero incremento del metabolismo basale.

Fase Luteale e Sindrome Pre- Mestruale (PMS)

Al termine della fase luteale i livelli di estrogeni e progesterone subiscono un’ulteriore e repentina diminuzione; è solitamente questo il periodo in cui si manifestano una serie di sintomi che prendono il nome di sindrome pre-mestruale (PMS).

I sintomi più frequenti che la donna in genere manifesta sono crampi, sbalzi d’umore, bassi livelli di energia e  ipersensibilità al capezzolo. Si stima che circa il 30-40% delle donne soffra di sintomi riconducibili al tale sindrome e che il 45-90% delle donne riferiscono di avvertire crampi al termine della fase luteale.

Altri ormoni giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo del ciclo mestruale. L’ormone follicolo-stimolante FSH è implicato nello sviluppo del follicolo mentre l’ormone luteinizzante (LH) controlla la produzione di estrogeni, l’ovulazione e lo sviluppo del corpo luteo.

Tutto chiaro? Ecco allora un piccolo riassunto…

Le mestruazioni segnano l’inizio del ciclo mestruale e durano circa 5 giorni. A seguito delle mestruazioni, nella Fase luteale, gli estrogeni iniziano ad aumentare gradualmente fino a raggiungere un picco prima di diminuire bruscamente in corrispondenza dell’ ovulazione. Nella fase luteale sia gli estrogeni che il progesterone mostrano un leggero incremento raggiungendo un picco a metà per iniziare nuovamente la loro discesa nella seconda metà della fase luteale. Quando presente, la sindrome pre-mestruale si manifesta da 4  a 7 giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni.

… To be annunced …

Nel prossimo articolo vedremo come gli estrogeni e il progesterone siano in grado di influenzare il metabolismo.

Riferimenti:

The Women’s Book: Vol 1 – A Guide to Nutrition, Fat loss, and Muscle Gain – Lyle Mcdonald w/Eric Helms