Dimmi che misure hai e ti dirò chi sei – La composizione corporea


L’IMPORTANZA DELLA MISURA

Lord William Thomson Kelvin capì già nella seconda metà dell ‘800 l’importanza della misura: egli infatti dichiarò “Se non si può misurare qualcosa, allora è impossibile migliorarla”.

Coloro che utilizzano la bilancia in maniera ossessivo/compulsiva tireranno un sospiro di sollievo, potendo giustificare con le parole di Kelvin il proprio feticcio per la misura del peso corporeo.

Anche noi riteniamo che sia importantissimo monitorare le modificazioni del corpo nel tempo, solo che la bilancia non è l’alleata migliore per questo scopo. Vediamo insieme perché.

1 KG DI FERRO E’ UGUALE A 1 KG DI PAGLIA

Il classico indovinello a trabocchetto che ci ha ingannati da piccoli. Con la logica si capisce bene che 1kg è sempre un kg! Quello che cambia è la materia di cui è fatto un corpo e dunque le sue caratteristiche di peso specifico. Se il corpo umano fosse fatto in ogni parte di solo ferro, la bilancia sarebbe il metodo migliore per misurare le modificazioni di peso: si potrebbe affermare con certezza che i kgs persi o quelli acquisiti siano a causa della variazione del solo ferro.

LA COMPOSIZIONE CORPOREA (O BODY COMPOSITION)

Quando vi pesate sulla bilancia ottenete una misura espresso in Kg (o in Libbre per i paesi che non usano il sistema metrico decimale): i dati sono importantissimi, a patto che li si sappia interpretare per dargli un senso.

Il peso corporeo, d’ora in poi chiamato BW (body weight), è ottenuto sommando il peso di tutte le componenti di cui siamo fatti: ossa, muscoli, legamenti, cartilagini, organi, fluidi e tessuto adiposo.

Ragionando in questi termini si può già iniziare ad intuire perché esistano persone con simile peso, altezza, sesso ed età ma che appaiono completamente diverse ai nostri occhi.

BMI-unconventionalfit-coleman

Un esempio lampante: a sinistra un noto giornalista dello stivale: 1,78 m di altezza per  135 kg, BMI=42; a destra Ronnie Coleman, 1,8 m di altezza per 135 Kg, BMI= 40. Non proprio due gocce d’acqua.

In questo caso è facile trarre conclusioni: Ferrara risulta obeso a causa dell’eccesso di tessuto adiposo, Coleman ha un BMI da obeso (pur non essendolo) a causa della sua mostruosa ipertrofia muscolare.

Se ci caliamo nella quotidianità di un centro fitness, però, è più facile incontrare la situazione seguente: una donna di 45 anni, altezza 1,57m per 55 Kg BW, senza esperienza in sala pesi  si iscrive in palestra per perdere qualche chilo e ritrovare un po’ di tonicità persa.

Si allena con molto entusiasmo 3 volte a settimana in sala pesi, con un quarto giorno dedicato ad un corso fitness che la diverte molto. Dopo 2 settimane di attività aggiunge qualche serie ed esercizio in più per le gambe e i tricipiti, i suoi punti deboli : le sembra che l’istruttore non abbia capito le sue esigenze.

Sta molto attenta con l’alimentazione, riducendo la quantità delle porzioni. Si concede solo qualche sgarro alimentare che decide di bilanciare con 10’ in più di tapis roullant l’allenamento successivo. Alla ottava settimana  nota che la bilancia riporta 54 Kg cioè 1kg meno dell’inizio.

Qualcuno esclamerà “ottimo, ha messo di sicuro un po’ di muscolo e perso molto grasso” altri più cauti diranno “no, avrà solo perso un po’ di grasso” o ancora “avrà perso muscolo per l’attività troppo intensa per lei e per l’eccessiva riduzione calorica”.

La verità è che…non si può sapere nulla con certezza! La bilancia misura solo il peso corporeo totale (BW), senza differenziare il contributo dei diversi tessuti.

Perdere peso, dunque,  non significa per forza dimagrire.

composizione-corporea-unconventionalfit

In questa figura viene schematizzato il meccanismo di perdita del peso corporeo,  dividendo I contributi dai diversi  compartimenti che possono far variare l’ago della bilancia. Come vedete, la perdita di peso sana, ovvero il dimagrimento vero e proprio, avviene quando il calo di peso corporeo avviene per una riduzione predominante del tessuto adiposo di deposito!

LA RICOMPOSIZIONE CORPOREA

Questo termine è relativamente giovane ma già da qualche tempo sta spopolando in rete. La ricomposizione corporea, o body recomposition è quel fenomeno per cui, adottando una particolare strategia alimentare abbinata ad una metodica mirata di allenamento, si riuscirebbe ad ottenere una diminuzione del tessuto adiposo mantenendo stabile il tessuto muscolare o addirittura incrementarlo. Le varie fasi di “massa” e “definizione”tramandate dal bodybuilding classico vengono condensate in periodi temporali più brevi .

Nel prossimi articoli tratteremo i vari metodi di misurazione per una stima della composizione corporea, analizzando plicometria, bioimpedenziometria e DEXA.

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