Prevenzione e trattamento dell’ipotensione ortostatica – Consigli pratici


Il seguente articolo prende spunto da  una rewiew di studi  pubblicata dal Cleve Clin.j Med, intitolata: “Preventing and treating ortostatic hypotension: AS easy A,B,C.”

I consigli riportati non intendono sostituirsi in alcun modo al parere del proprio medico curante.

 

COS’E’ L’IPOTENSIONE ORTOSTATICA?

L’ipotensione ortostatica è una riduzione della pressione sistolica di almeno 20 mm/hg o di quella diastolica di 10 mm/hg , quando si  passa dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta atorvastatin online. La condizione dovrebbe permanere per almeno 3 minuti.

La pressione  indicata come ottimale è di 120 mm/hg per la sistolica o “massima” e di 80 per quella diastolica o “minima”.

Le cause di questo disturbo possono essere imputate ad un mal funzionamento del sistema nervoso vegetativo, o ad alcuni stati benigni quali disidratazione  e/o eccessiva vasodiatazione del sistema venoso.

 

COSA SUCCEDE QUANDO CI ALZIAMO?

Quando ci alziamo, il sangue tende a defluire verso il basso aumentando la capacitanza venosa nei vasi delle gambe e del tronco. Se non vi è un efficiente meccanismo di compensazione a questo fenomeno, si verifica un decremento del ritorno venoso di sangue al cuore e un brusco calo della pressione arteriosa.

La prevalenza di questo disturbo  è alta nella popolazione degli anziani e nelle donne, soprattutto durante i periodi umidi e caldi.

 

QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi principali  sono imputati ad una scarsa ossigenazione del cervello , nonché ad una risposta messa in atto dall’ organismo nel tentativo di ripristinarne la corretta perfusione.

Sintomi principali:

  • Stordimento
  • Vertigini
  • Debolezza
  • Mal di testa
  • Sensazione di svenimento
  • Palpitazioni
  • Nausea
  • Estremità fredde

 

CONSIGLI PRATICI

Dopo aver descritto brevemente cos’è l’ipotensione ortostatica e averne descritto i principali sintomi, passiamo alla parte pratica.

L’obbiettivo che ci si pone nel trattamento non farmacologico dell’ipotensione ortostatica è riconoscerne i sintomi, nonchè evitare alcuni comportmenti che potrebbero influire negativamente sulla tolleranza all’ortostatismo.

 

BERE  BOLI D’ACQUA

L’ingestione di 500 ml di acqua fredda  bevuta in breve tempo, aiuta ad espandere il volume del plasma, questo provocherebbe l’incremento della pressione sistolica di circa 20 mm/hg per almeno 2 ore.

Il fenomeno sarebbe in parte mediato dalla noradrenalina.Questa tecnica potrebbe  essere impiegata quando si ipotizza di trascorrere molto tempo in piedi, come nei lunghi pomeriggi  trascorsi a fare shopping.

 

CONTRAZIONI ISOMETRICHE

La contrazione isometrica dei muscoli al di sotto della vita per almeno 30 secondi, ridurrebbe la capacitanza venosa incrementando il ritorno venoso al cuore. Tali misure possono essere adottate in situazioni di stress ortostatico, in cui per svariati motivi, si è costretti a stare fermi in piedi.

La coda fuori dai camerini vi dice qualcosa?

  • Alzarsi in punta di piedi
  • Incrociare le gambe e contrarle
  • Marciare sul posto

 

EDUCAZIONE

 

E’ importante conoscere quali siano  le cause e i meccanismi  che concorrono a far abbassare ulteriormente  la pressione sanguigna.

Andrebbero evitate le seguenti azioni:

  • Alzarsi rapidamente dopo essere stai seduti a lungo
  • Stare in piedi immobili: avete presente quando le guardie crollano rovinosamente in terra senza nessun motivo apparente? Ecco, stare in piedi a lungo senza muoversi riduce il ritorno venoso di sangue al cuore, questo può provocare svenimenti improvvisi. Lo sanno bene le guardie inglesi che “marciano” ad intervalli regolari durante il loro servizio al palazzo reale.
  • consumo di bevande alcoliche: l’alcool agirebbe inducendo vasodilatazione e successiva disidratazione
  • Consumare pasti molto abbondanti a base di carboidrati: questo potrebbe essere dovuto all’incremento della capacitanza della vena mesenterica dovuta ad una massiva richiesta di sangue da parte del sistema digerente. Sarebbero consigliati in questo caso dei pasti più “leggeri” da distribuire durante la giornata.
  • Esporsi al calore: evitare di fare delle docce troppo calde o esporsi al sole nei momenti più caldi della giornata

 

ESERCIZIO FISICO

 Praticare un blando esercizio fisico migliora  la tolleranza all’ortostatismo, riducendo la stasi venosa e incrementando il volume plasmatico.

Sono consigliate le attività isotoniche che coinvolgono il distretto muscolare inferiore : lo squat anche in questo caso si rivela un valido alleato nel migliorare il ritorno venoso.

Le attività aerobiche cicliche,  come il nuoto o la bike reclinata, possono essere tranquillamente inserite in un programma di allenamento in coloro che soffrono di ipotensione ortostatica.

 

LIQUIDI E SALI

Mantenere un adeguato volume plasmatico è fondamentale per prevenire la disidratazione.  Le indicazioni sono quelle di bere da 1,5 a 2,5 litri di acqua al giorno. Anche l’apporto di sodio dovrebbe essere leggermente aumentato per non diluire troppo il plasma ed evitare una eccessiva diuresi.

Aggiungendo un pizzico di sale integrale e spremendo mezzo limone  in una bottoglia da 1,5 litri di acqua, permette di creare una bevanda isotonica “home made”.

 

Reference:

+ There are no comments

Add yours