Bioimpedenziometria e D.E.X.A.


Nel precedente articolo ho descritto la plicometria e le sue applicazioni pratiche. In questo articolo presenterò due metodi più moderni e più complessi per una valutazione tricompartimentale della composizione corporea: la bioimpedenziometria e la d.e.x.a.

BIOIMPEDENZIOMETRIA

Metodica relativamente giovane (anni ‘70) la bioimpedenziometria è tutt’oggi molto criticata e discussa. L’etimologia del termine è la fusione del termine greco “bios” ovvero “vita”, del termine “impedenza”, ovvero la grandezza fisica vettoriale che rappresenta la forza di opposizione di un circuito al passaggio di una corrente elettrica alternata, e dal terminine “metria”, ovvero “misura”. Tradotto letteralmente, quindi, è la misurazione dell’impedenza di tessuti biologici.

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LO STRUMENTO

L’esame si effettua tramite un dispositivo chiamato BIA (Bio Impedance Analyzer) che inietta una corrente alternata totalmente innocua nel soggetto e misura l’opposizione dell’organismo al passaggio della corrente tramite degli elettrodi a contatto della pelle. La teoria legata a questo esame si fonda sul fatto che diversi tessuti corporei possiedono fisiologicamente diversi quantitativi di acqua ed elettroliti: ciò implica un diverso comportamento dei tessuti a cui è applicata una corrente elettrica. I tessuti non grassi contengono molta acqua ed elettroliti e risultano buoni conduttori opponendo una limitata resistenza. Il tessuto adiposo, povero di acqua e elettroliti, è un cattivo conduttore e si comporta come un isolante elettrico. Un discorso a parte va fatto per la membrana cellulare che ha un comportamento a sé in quanto esternamente è composta da un doppio strato fosfolipidico posto tra due strati di molecole proteiche: questa struttura rende questa struttura semplificabile ad un condensatore piano, un “accumulatore” di corrente.

Esistono moltissimi strumenti che utilizzano l’impedenza come metodo di misurazione ma, ad oggi, i dispositivi più affidabili sono quelli a quattro elettrodi che misurano il soggetto da sdraiato con due elettrodi sul dorso della mano e due sul dorso del piede omolaterale.

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Consiglio vivamente di non affidarvi alle bilance impedenziometriche (misurazione in piedi e con le maniglie), soprattutto quelle a buon mercato, per diversi motivi:

  • Bassissima ripetibilità: se vi pesate più volte a distanza di qualche secondo e ottenete valori diversi siete davanti ad uno strumento non affidabile che non fornisce una chiara situazione della vostra composizione corporea.
  • Spesso le superfici metalliche utilizzate come elettrodi hanno una pessima conduzione oltre avere una superficie non congrua all’area di contatto
  • Prevedono misurazioni in stazione eretta, posizione in cui l’acqua extracellulare tende a occupare le estremità degli arti per la gravità e ciò potrebbe falsare il risultato dell’esame
  • Molti modelli economici non utilizzano alcun segnale elettrico ma utilizzano semplicemente delle equazioni predittive utilizzando i dati inseriti come sesso, età e peso corporeo.

VALORI OTTENUTI CON L’ESAME BIA

Una volta scelto lo strumento che più soddisfa le vostre esigenze cerchiamo di capire che valori otteniamo con una BIA:

  • TBW (total body water): acqua corporea totale in % sul peso corporeo e in litri
  • ECW (extra cellular water): acqua extra cellulare  in % sul peso corporeo e in litri
  • ICW (intra cellular water) : acqua intracellulare in % sul peso corporeo e in litri
  • FFM (fat-free mass): massa magra priva di grasso in % sul peso corporeo e valore assoluto in Kg
  • FM (fat mass):  massa grassa in % sul peso corporeo e valore assoluto in Kg
  • BCM (body cellular mass): kg di massa cellulare metabolicamente attiva, comprendente tutti i tessuti che scambiano ossigeno e ossidano glucosio
  • ECM (extra cellular mass): kg di tessuti nella parte extracellulare della FFM come plasma, liquidi, scheletro, collagene

REGOLE PER UNA PIU’ CORRETTA MISURAZIONE

E’ importante rispettare alcune regole per avere un esame il più accurato e rappresentativo possibile:

  • digiuno da almeno 4 ore
  • nessuna attività fisica nelle 24h precedenti, per non cambiare il normale stato di idratazione e di distribuzione dell’acqua corporea tra il compartimento intra ed extracellulare
  • misurazione sul momento di peso e altezza del soggetto per avere misure affidabili e evitare l’errore portato dall’oscillazione di peso giornaliera data dai liquidi corporei o delle errate misurazioni riportate da altri professionisti
  • vescica vuota al momento della pesata per non avere un errore nel peso corporeo
  • verificare che la bilancia utilizzata sia sempre la stessa per evitare differenti errori di valutazione nel peso corporeo
  • applicazione di 2 elettrodi sul dorso della mano destra, uno alla base del terzo dito e uno nel mezzo delle epifisi distali di radio e ulna;  due elettrodi sul dorso del piede omolaterale, uno alla base del terzo dito e uno appena al di sotto dei due malleoli. In generale il posizionamento degli elettrodi deve essere identico ad ogni misurazione per garantire una misura confrontabile con la precedente.
  • Soggetto sdraiato su un lettino da almeno 3-5 minuti, per permettere ai fluidi nel reparto extraceullulare di distribuirsi in modo uniforme
  • Soggetto non a contatto con parti metalliche del lettino
  • arti inferiori abdotti a 45° e arti superiori abdotti a circa 30° in modo da non creare contatti tra gli arti prima della loro origine prossimale.

VANTAGGI

  • misurazione veloce e non invasiva
  • referto immediato
  • misurazione del grasso viscerale compresa
  • costo moderato dell’esame
  • poco operatore dipendente (se rispettate le regole preventive di misurazione, l’operatore non può influenzare l’esito dell’esame)
  • monitoraggio di più compartimenti: acqua e sua distribuzione, massa magra, massa grassa, massa cellulare attiva e massa extracellulare

SVANTAGGI

  • molto strumento dipendente
  • in soggetti disidratati c’è una sottostima della massa magra
  • necessità di una corretta interpretazione dei molti dati forniti, possibilmente fatevi seguire da personale preparato e esperto
  • necessità di considerare eventuali condizioni fisiologiche e/o patologiche del soggetto che modificano la distribuzione dell’acqua corporea tra intra cellulare e extracellulare e la TBW al momento della misurazione (es. stati ormonali differenti durante il ciclo ovulatorio nelle donne, edemi declivi importanti, patologie renali, farmaci diuretici etc.)

LA D.E.X.A.

La D.E.X.A. (Dual Energy X-ray Absorptiometry), è il metodo che più si avvicina alla reale stima dei tessuti. Tramite le immagini ricavate dai raggi X si possono distinguere in modo netto e immediato la componente minerale ossea, muscolare e adiposa: questi tessuti, infatti, hanno una radio opacità diversa che ne permette una facile distinzione. Il software associato al macchinario stima la superficie di ogni tessuto calcolandone successivamente il peso tenendo conto della differente densità tra i diversi compartimenti.

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VANTAGGI

  • E’ il metodo più preciso e accurato per la stima della composizione corporea in vivo riconosciuto dalla comunità scientifica
  • breve durata della misurazione total body (circa 10 min)
  • solitamente referto stampato e consegnato il giorno stesso

SVANTAGGI

  • esposizione alle radiazioni, sebbene di lieve entità
  • tempi di attesa per avere un appuntamento altamente variabili
  • necessità di personale qualificato e autorizzato
  • costo del singolo esame variabile: da 40€ (strutture convenzionate con il sistema sanitario, solo sotto prescrizione) ai 150€ (appuntamento privato)

CONSIGLI

la D.E.X.A. in ambito fitness e sportivo è poco utilizzata per l’esigenza di controlli ravvicinati (settimanali/mensili) della composizione corporea. Ritengo non necessario, inoltre, sottoporsi periodicamente a radiazioni vista l’esistenza di altri metodi molto meno invasivi.

CONCLUSIONI

Sono molti i metodi per la misurazione della composizione corporea, abbiamo deciso di mostrarvi i più utilizzati. Il consiglio che mi sento di darvi e di escludere la D.E.X.A. come misura abituale data l’esposizione ai raggi X, e di scegliere un metodo per poi utilizzare sempre quello. In particolare sarebbe ottimale utilizzare sempre lo stesso strumento (il più affidabile possibile) utilizzato dallo stesso operatore (il più scrupoloso possibile). L’importante non è trovare la misurazione che in assoluto si avvicini di più alla realtà ma quella che abbia una buona attendibilità e che vi consenta di misurarvi costantemente per avere sempre un riferimento precedente su cui basarsi per valutare i vostri cambiamenti. Un buon compromesso che utilizziamo noi di Unconventionalfit è quello di misurare i soggetti con l’esame BIA per monitorare le variazioni dell’acqua corporea e misurare anche gli spessori delle pliche cutanee e delle circonferenze corporee per avere un’idea del soggetto a tutto tondo.

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