Perchè l’osteopata mette le mani sulla testa?


Durante un trattamento, tra le varie tecniche di cui si avvale l’ osteopata , troviamo prese in cui vengono appoggiate le mani sulla testa per un tempo variabile da qualche secondo a qualche minuto.

Vi si siete mai chiesti quale sia la ragione?

In questo articolo capiremo perché tale approccio risulti di fondamentale importanza per l’ osteopata , consiglio inoltre la lettura dell’ articolo Le radici dell’osteopatia.

osteopatia-cranio-unconventionalfit

La presa con cui l’ osteopata avvolge il cranio in maniera globale, prende il nome di presa di Sutherland o presa per la volta, ne esistono differenti ma questa è quella che permette di avere una valutazione ampia e globale del cranio del paziente.

Le motivazioni che spingono l’ osteopata a posizionare le mani  sulla testa del paziente sono le seguenti:

  1. Valutare la mobilità cranica quindi il meccanismo respiratorio primario
  2. Correggere mediante delle tecniche le disfunzioni trovate

Valutare  il cranio risulta di fondamentale importanza, l’ osteopatia considera il nostro cranio non solo come un contenitore che accoglie il  cervello, ma come quella articolata struttura attraverso il quale decorrono 12 nervi cranici, innumerevoli vasi venosi e arteriosi.

Nel ‘900 l’Americano Sutherland osservando le suture craniche iniziò ad ipotizzare che esse potessero subire un movimento, indotto da alcune membrane presenti all’interno del cranio  in particolare una membrana sagittale chiamata Falce e una trasversale chiamata Tentorio.  Queste membrane non sono altro che espansioni della dura madre che dall’ encefalo vanno ad inserirsi internamente alle ossa che costituiscono la volta cranica.

membrane a tensione reciproca

L’intuizione Sutherland fu quella di capire che queste potessero avvolgersi e svolgersi ritmicamente attorno ad un fulcro e che la continuità di queste lungo il canale vertebrale per giungere all’osso sacro fosse in grado di trasmettere il movimento dal cranio al sacro. Questo  movimento è quello che in osteopatia viene chiamato:

 

 

Meccanismo respiratorio primario

CRANIO SACRALE

Tensione muscolare, alterazioni posturali, traumi, complicazioni durante la gravidanza o il parto  sono fenomeni che possono alterare  questo fine meccanismo.

Dopo aver attentamente valutato il meccanismo respiratorio primario, è possibile intervenire nel caso si riscontrasse una alterazione di mobilità di queste strutture che partecipano al movimento.

In questo caso le mani poste sulla testa non svolgeranno solamente la funzione di ascolto ma saranno volte alla correzione della disfunzione trovata mediante delle tecniche mirate.

+ There are no comments

Add yours