Progesterone, metabolismo e dimagrimento nella Donna


Come forse ricorderete, nelle due precedenti trattazioni abbiamo analizzato le fasi del ciclo mestruale e la correlazione tra estrogeni, allenamento, ritenzione e dimagrimento.

Oggi analizziamo l’altro ormone strettamente legato al ciclo femminile: il progesterone.

Progesterone

Il progesterone rappresenta il secondo principale ormone riproduttivo nella donna ed è prodotto dal corpo luteo che si sviluppa in seguito al rilascio dell’uovo con l’ovulazione.

Ci siamo quasi …

Sebbene eserciti  un infinità di ruoli all’interno del corpo, in questo articolo tratteremo solamente quelli implicati nell’accumulo di grasso e nel dimagrimento.

Il progesterone è un ormone steroideo, come tale possiede una struttura simile a molti altri ormoni all’ interno del corpo e può essere convertito in aldosterone, cortisolo e androgeni.

Come accennato sopra, data la sua struttura molto simile ad altri ormoni, il progesterone può legarsi a 4  recettori ormonali diversi:

  1. Recettore del Progesterone
  2. Recettore del Cortisolo: ormone dello stressi
  3. Recettore dell’ Aldosterone – coinvolto nel bilancio idrico
  4. Recettore degli  Androgeni

Il primo recettore è il recettore stesso del progesterone.

Al secondo recettore, quello del cortisolo, il progesterone invia un segnale debole, minore rispetto a quello esercitato dal cortisolo stesso.

Per quanto riguarda il recettore dell’aldosterone (3) e degli androgeni (4) il progesterone esercita un’azione antagonista;  non solo blocca gli effetti degli altri ormoni sui loro stessi recettori ma invia anche un segnale negativo.

Come discusso nell’ articolo dedicato al ciclo mestruale , il progesterone rimane basso durante la fase follicolare e inizia ad aumentare durante la fase luteale, poco dopo l’ovulazione. E’ in questo momento che il progesterone aumenta gradualmente fino a raggiungere un picco a meta fase luteale per poi scendere nuovamente prima delle mestruazioni.

Come per gli estrogeni, anche il progesterone ha degli effetti sia positivi sia negativi in termini di controllo del peso.

Benefici: progesterone e metabolismo basale

Uno tra tutti è l’aumento della temperatura corporea.

Infatti, dopo l’ovulazione, si assiste a un incremento della temperatura corporea a cui segue un leggero aumento del metabolismo basale e di conseguenza del dispendio energetico. Questo aumento della spesa energetica possiede una grossa variabilità tra le donne ed oscilla tra il 2,5 – 10% il  che corrisponde  a circa 100-300 calorie.

Il vostro metabolismo è letteralmente in fiamme …

Il male: Progesterone e voglia di dolci

In questa fase del periodo mestruale la donna inizia ad essere più attratta nei confronti dei cibi più palatabili e ricchi di calorie; ovvero i dolci. Questa atttrazione (craving) rende più difficile controllare la dieta per una donna e in media la spinge ad aumentare l’assunzione di cibo.

Cosa implica questo?

L’aumento della spesa energetica viene compensata con una maggiore assunzione di cibo che pareggia il bilancio energetico.

E quindi? Non ci resta che piangere?  

Sì, proprio come lui!

Perché aumenta la fame e la voglia di dolci?

Esistono diverse ipotesi; una di queste è implicabile al crollo degli estrogeni che causa la diminuzione di serotonina e dopamina nel cervello (per un ripasso clicca qui).

Mentre il progesterone di per sé non sembra aumentare direttamente la fame,  potrebbe invece provocare una lieve resistenza all’insulina con il risultato che i valori di zuccheri nel sangue (glicemia) risultano instabili.


Mmmm … il progesterone si fa sentire?

In generale,  si osserva un aumento della fame e , più in particolare verso  quegli alimenti ricchi in grassi e zuccheri.  A tal proposito, il cioccolato sembra essere uno tra gli alimenti più desiderato (o bramato) durante questa fase del ciclo…

Nella maggior parte delle persone che non controllano la dieta, in questo momento del ciclo si assiste ad un netto aumento delle calorie introdotte con gli alimenti e, generalmente, queste superano di gran lunga l’aumento  temporaneo del metabolismo basale. 

Come contrastare l’aumento della fame?

Una strategia per migliorare l’aderenza alla dieta in coloro che stanno cercando di perdere peso potrebbe essere quella di  assecondare l’incremento del metabolismo basale e della fame con un piccolo surplus calorico nella fase Luteale.

Come? 

20-30 grammi  di cioccolato fondente all’ 80% apportano circa 150-200 Kcal. Questi  sono in grado di coprire l’aumento del metabolismo basale e al contempo  tenere a bada la voglia di dolci.


In questo modo abbiamo preso due piccioni con una fava!

Progesterone e Ritenzione idrica

Precedentemente abbiamo visto come il progesterone sia in grado di esercitare un’azione inibente nei confronti dei recettori per l’aldosterone – un ormone coinvolto nella gestione dell’acqua all’interno del corpo.  Questo significa che il progesterone è in grado di diminuire la ritenzione di liquidi all’interno del corpo

Nella seconda parte della fase luteale, quando il progesterone subisce una rapida diminuzione ci può essere un effetto “rebound” che causa un aumento nella ritenzione di acqua.  Come  il picco di estrogeni  prima dell’ovulazione, il crollo del progesterone influisce su come  la donna gestisce il sodio;  in questa fase, una dieta ricca di sodio può causare molta ritenzione idrica.


Una montagna di sale…

Fino ad ora abbiamo visto quali sono gli effetti positivi che esercita il progesterone all’interno del corpo.

E’ arrivato il momento di analizzare gli effetti negativi.

Are U Ready?

Come gli estrogeni, il progesterone aumenta l’attività di LPL, un enzima che scinde gli acidi grassi dai chilomicroni per accumularli nella cellula.  Oltre a quest il progesterone aumenta i livelli di  proteina stimolante l’acilazione (ASP) che rappresenta il più potente enzima coinvolto nel processo di accumulo di grasso nella cellula. ASP è espresso maggiormente nel grasso sottocutaneo ed è noto che le donne ne possiedono di più rispetto all’uomo.

La cosa importante da notare e che, a differenza degli estrogeni, il progesterone attiva ASP assicurando che gli acidi grassi liberati da HSL possano essere facilmente stoccati.

Progesterone e sensibilità all’insulina

Contrariamente agli estrogeni, il progesterone diminuisce l’ utilizzo di carboidrati come fonte energetica attraverso una diminuzione della sensibilità  insulinica.

Questo potrebbe essere un bene o un male in relazione al contesto dietetico: se si segue una dieta ad alto apporto di glucidi la diminuzione della sensibilità insulinica porterà inevitabilmente il corpo a produrne in quantità maggiore per esercitare lo stesso effetto. Al contrario,  una maggiore resistenza all’ azione dell’insulina potrebbe  essere vantaggiosa a seguito di una dieta a basso apporto di carboidrati.

Progesterone e allenamento

In relazione all’allenamento il progesterone esercita effetti tendenzialmente negativi.

Per prima cosa abbiamo visto che si lega ai recettori per gli androgeni limitando la possibilità che questi possano legare il testosterone. Per questo motivo il progesterone  diminuisce la forza dei tendini e la capacita di crescita e rimodellamento muscolare.

Siamo tutti preoccupati!

Per gli atleti che praticano allenamento di endurance, l’aumento della temperatura corporea durante la fase luteale  potrebbe interferire con il processo di termoregolazione in condizioni di ambienti caldi e umidi.  Inoltre,  la diminuita capacità di ossidare i carboidrati a scopo energetico potrebbe  limitare la performance nelle attività aerobiche ad alta intensità.

In sintesi…

Dubbi?

Durante la fase follicolare potrebbe essere vantaggioso seguire una dieta  ad alto valore di carboidrati e bassa in grassi mentre durante la fase luteale sarebbe meglio tollerata una dieta con apporto minore di carboidrati e maggiore di grassi.

Come  accennato prima,  durante la fase luteale si sviluppa una lieve resistenza all’azione dell’insulina che provoca una  diminuzione nell’utilizzo di  carboidrati a favore di quello dei grassi. Questo avviene sia a riposo, sia durante esercizio fisico.

Mentre a primo impatto potrebbe sembrare sensazionale, la maggior parte del grasso bruciato proviene dai trigliceridi stoccati dento al muscolo (IMTG) e non influisce  in maniera significativa sul grasso sottocutaneo che rappresenta  la parte di tessuto adiposo visibile ad occhio.

L’effetto combinato e che il progesterone aumenta l’accumulo di grasso negli adipociti mentre aumenta l’utilizzo di IMTG a scopo energetico.

Nel contesto globale, gli effetti del progesterone sono quelli di aumentare non solo l’accumulo di grasso corporeo ma di localizzarlo a livello di gambe e glutei.

Questo avviene in preparazione ad una possibile gravidanza.

Sebbene si osservi un leggero aumento del metabolismo basale, l’aumento  della fame  porta la donna  ad assumere più calorie rispetto a quelle bruciate. Se, durante questa fase,  l’apporto calorico- lipidico  è alto sarà più facile che l’eccesso venga stoccato all’interno degli adipociti; al contrario, se le calorie vengono  attentamente controllate è possibile sfruttare  il leggero aumento del metabolismo per ottimizzare il processo di dimagrimento.

Riferimenti:

The Women’s Book: Vol 1 – A Guide to Nutrition, Fat loss, and Muscle Gain – Lyle Mcdonald w/Eric Helms