Scarpe da running – Guida alla scelta


Le calzature da running sono la scelta più importante che un corridore deve effettuare.

Tra i tanti modelli disponibili sul mercato è fondamentale individuare quello in grado di adattarsi al meglio alle proprie caratteristiche ed al proprio modo di correre in modo da non incombere in spiacevoli infortuni legati al cattivo appoggio del piede.

Passiamo adesso a studiare le categorie di scarpe presenti sul mercato attuale.
Quali sono le categorie delle scarpe da running
Esistono ben 7 categorie principali di scarpe da running:

1. Minimaliste A0

A0-UnconventionalFit

Scarpe estremamente leggere, generalmente pesano dai 150/300 gr e sono progettate per favorire il movimento naturale delle articolazioni del piede. Garantiscono una posizione biomeccanica ottimale  e contribuiscono al miglioramento dell’appoggio plantare . Hanno la suola molto sottile e generalmente molto poco ammortizzamento sia a livello del calcagno sia a livello dell’avampiede.

 

2. Superleggere A1

A1-UnconventionalFit

Pesano meno di 250 gr. e sono indicate per gare e allenamenti a ritmo sostenuto grazie alle doti di flessibilità e ritorno elastico. Consigliate per runner veloci e leggeri senza problemi di appoggio. Scarpe adatte ai più esperti e ai corridori di grande e velocità, su percorsi generalmente di breve distanza. Adatte anche a gare o lavori di velocità specifica eseguiti in pista.

3. Intermedie A2

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Modelli di peso compreso tra 240 e 295 gr. che garantiscono in generale un buon livello di ammortizzamento. Utilizzabili in allenamenti veloci o in gare dal ritmo moderato, possono presentare leggeri stabilizzatori mediali per il controllo della pronazione.

 

4. Massimo ammortizzamento A3

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Calzature dal peso che supera i 300 gr. in grado di offrire il massimo comfort grazie all’elevato potere ammortizzante. Molto diffuse come scarpe da allenamento, sono normalmente utilizzate da runner con appoggio neutro o supinato o da chi usa plantari personalizzati. Molto consigliate per distanze lunghe e percorsi asfaltati. Ideali per chi si avvicina alla corsa e vuole approcciare alle prime gare.

 

5. Stabili A4

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Scarpe create appositamente per correggere i problemi di eccessiva pronazione, pesano generalmente oltre i 300 gr. e garantiscono ottime doti di sostegno, protezione e stabilità. Consigliate per pronatori e atleti pesanti. Ottime per le medie e lunghe distanze.

 

6. Trail Running A5

A5-UnconventionalFit

Scarpe di peso leggero, molto traspiranti e spesso impermeabili, con suole specifiche per affrontare tracciati sconnessi e di montagna, in grado di assorbire al meglio gli impatti con il terreno e garantire la massima tenuta in discesa e in frenata. La suola di norma molto sagomata o addirittura tassellata garantisce un ottima tenuta sia su sentieri in terra battuta sia su estremi percorsi rocciosi o ghiaiosi. Ideali per corse in montagna in qualsiasi condizione meteorologica.

 

7. Chiodate – Specialistiche A7

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Questa categoria include i modelli da campestre e quelli utilizzati nelle diverse specialità su pista. Caratterizzati da volumi e pesi ridotti e da chiodi sull’avampiede (6mm; 9,5 mm, 12 mm) a seconda dell’utilizzo. Sempre a seconda dell’utilizzo specifico vi sono le chiodate per le gare campestri, adatte a percorsi veloci in prati o fango, quelle specifiche per le gare di velocità in pista (100m-200m-1500m) o per le gare di lancio del disco, martello, giavellotto.

Queste le varie modalità di scarpa legate soprattutto all’utilizzo che ciascuno ne deve fare, ora passiamo ai fattori determinanti che portano alla scelta migliore della nostra scarpa da running.

I fattori da considerare nella scelta
Nel considerare positiva la nostra scelta della scarpa, dobbiamo necessariamente prendere in considerazione vari aspetti.
Innanzitutto ragionare sul nostro grado di allenamento, nonché i nostri obiettivi per poter stimare una frequenza oggettiva di uscite settimanali e quindi un chilometraggio mensile. Questo aspetto ci indirizzerà verso una categoria di scarpe piuttosto che un’altra.
Altro aspetto di non meno importanza, è il terreno su cui decidiamo di allenarci per il nostro obiettivo; asfalto, sterrato, montagna o prati e fango… Questo sarà determinante per la nostra scarpa, che diventerà tassellata, chiodata o semplicemente gommata per il nostro terreno di allenamento.
Il peso del corridore è un fattore particolarmente importante da tenere in considerazione nella scelta della calzatura tecnica, in quanto ne condiziona la robustezza ed i materiali di costruzione e di conseguenza l’ammortizzamento necessario e individualizzato ad ognuno.
Come è fatta la scarpa da running
Negli anni le aziende tecniche hanno fatto passi da gigante nello sviluppo di nuove tecnologie per garantire all’atleta il massimo del comfort. Le componenti della scarpa sono però rimaste le stesse, nel suo scheletro.

Il cambiamento radicale, si può dire, ha influenzato le mescole e i materiali impiegati per garantire il maggior comfort possibile e la massima resa ai fini di elasticità, appoggio, tecnologia di supporto. E’ importante dunque conoscere i vantaggi che la propria scarpa running può offrire.

Sono 4 le parti che rivestono una notevole importanza:

  • la tomaia, che corrisponde alla parte esterna della scarpa, realizzata in materiale sintetico, ha la caratteristica di essere leggera, traspirante e robusta;
  • l’intersuola, ovvero la zona in cui vengono racchiusi il sistema di parti-scarpa-unconventionalfitammortizzamento posteriore ed anteriore ed il sistema di stabilità al centro della scarpa. Il materiale comunemente utilizzato per questa parte è l’EVA, abbinato e integrato ai sistemi brevettati dalle aziende. Qui le varie mescole, più o meno morbide, garantiscono il feeling con la scarpa;
  • il retro piede, o conchiglia, che avvolge il tallone e ne controlla il movimento, è realizzato in materiali estremamente resistenti e all’interno è rivestito da tessuti confortevoli;
  • il battistrada, ovvero la parte che appoggia sul terreno, ha lo scopo fondamentale di trasmettere aderenza e trazione.

 

L’appoggio plantare

 

appoggio-plantare-unconventionalfit Prima di passare alla prova della scarpa, è necessario individuare il proprio appoggio plantare.
Quando il peso del corpo, dopo la fase di volo, si scarica sul terreno, l’arco plantare tende a cedere verso l’interno. Questo effetto, che viene definito come pronazione fisiologica è caratteristico del tipo di appoggio normalmente chiamato neutro (fig. 1 prima opzione)
Quando però questo effetto è accentuato l’appoggio è da iperpronatore (fig. 1 seconda opzione).
Al contrario se l’effetto avviene nella parte esterna del calcagno parleremo di “atteggiamento supinato” (fig. 1 terza opzione).

Questi diversi tipi di appoggio richiedono una concezione di scarpa diversa che deve tendere, se non a correggere, a “limitare” l’eventuale difetto, garantendo al piede il miglior appoggio possibile, per evitare di creare spiacevoli traumi legati a tutta la catena muscolare interessata.
Concludendo…

La scelta della giusta scarpa da running è un intervento molto delicato, a volte anche un buon investimento. In base all’utilizzo che poi se ne fa, le scarpe risultano essere più o meno longeve. Questo aspetto è legato soprattutto al materiale dell’ammortizzamento e alla lunghezza degli allenamenti e gare scelte.

Quando sceglierete la vostra scarpa da running, dunque, oltre ad affidarvi alla vostra sensibilità e al vostro comfort, lasciatevi consigliare da un esperto che saprà vestire al meglio il vostro piede.
Non è la marca della scarpa che porta comfort ma le vostre esigenze, i vostri obiettivi….la vostra sensibilità, il vostro feeling con la scarpa e soprattutto…..il vostro piede, il vero protagonista della scelta!

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Bibliografia
-Coll Antropol. 2015 Jul;39 Suppl 1:147-51, An Explanation of the Influence on Deciding which Type of Foot Strike to Use when Running Barefoot or in Minimalistic Shoes. Dolenec A, Radi P, Strojnik V.
-http://runningpassion.lastampa.it/news/scarpe-running-co-a1a2a3a4…scelta-modelli-e-categorie-130300
-http://www.maionestore.com/content/7-trovare-la-scarpa-da-corsa-giusta
-http://www.asics.com/it/it-it/sports/running/preparation/anatomy-of-a-running-shoe-the-11-main-parts

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