Uomini e Donne: quando il tuo coach deve avere occhi diversi!


Nel sentire comune della nostra società sesso e genere costituiscono un tutt’uno anche se, parlando di etimologia lessicale,  il sesso riguarda le differenze biologiche ed anatomiche tra maschio e femmina mentre il  genere identifica il processo di incentivazione di quei comportamenti che danno vita allo status di uomo o donna (i.e comportamento, linguaggio, abbigliamento, ecc …)

Fatta questa doverosa premessa, nel trattazione successiva andremo a usare gli aggettivi in maniera interscambiabile tra loro.

Ma quindi … quali sono le differenze tra maschio e femmina?

E’ chiaro che esistono delle differenze biologiche ed anatomiche tra il sesso maschile e quello femminile. Parte di queste è possibile notarle ad occhio, mentre altre non visibili  interessano il metabolismo, la fisiologia fino ad arrivare al corredo genetico che identica il maschio con i cromosomi XY e la femmina con XX.

Quello che non è ancora del tutto  chiaro è  come e quanto queste differenze debbano essere tenute in considerazione quando si prepara un programma di allenamento o una dieta per il benessere o il dimagrimento.

In media, rispetto agli uomini le donne sono più leggere, possiedono una percentuale minore di massa magra e una percentuale maggiore di massa grassa. Inoltre, la donna presenta una differente distribuzione della massa grassa con accumulo prevalente in fianchi, cosce e gambe. Questo pattern di accumulo, tipico femminile,  prende il nome di pattern ginoide o a pera.

Dal punto di vista metabolico il corpo femminile utilizza proteine, carboidrati e grassi in maniera differente rispetto all’uomo sia a riposo sia durante l’esercizio fisico.  Anche la regolazione dell’omeostasi energetica avviene in misura diversa tra maschio e femmina. Infatti, la donna risponde in maniera veloce alle variazioni di energia disponibile, mostrando adattamenti precoci alla dieta. Basti pensare a quanta fatica deve fare una donna per dimagrire rispetto ad un uomo…

Dal punto di vista anatomico la donna presenta le ossa del bacino più  larghe, legamenti più lassi e articolazioni più mobili. Queste caratteristiche rendono la donna più flessibile rispetto all’uomo e la sottopongono ad un rischio aumentato di infortuni al ginocchio.  Se dal punto di vista anatomico i muscoli sono pressochè identici tra un uomo e una donna, esistono delle differenze su come  questi esprimono forza o  come si affaticano durante l’esercizio fisico.

Tuttavia, la maggiore differenza che contraddistingue l’uomo e la donna ha a che fare con gli ormoni, in particolare con la presenza del ciclo mestruale.

Questo consiste in una variazione ciclica e mensile (fatte le dovute eccezioni), di ormoni a cui la donna viene sottoposta e che la accompagna durante tutto il periodo della fertilità. Al contrario, gli ormoni nell’uomo  rimangono stabili durante tutto il mese.

Questa oscillazione ormonale è in grado di influenzare la fisiologia della donna durante l’intero ciclo e introduce un livello tale di complessità che semplicemente nell’uomo non esiste.

Quando si dice in maniera scherzosa che nessuno sia in grado di comprendere a fondo le donne, probabilmente c’è qualcosa di vero in questo. Infatti, le oscillazioni ormonali che accompagnano la donna nel corso del ciclo sono in grado di influenzare in misura variabile anche la loro psiche. In alcuni casi si assiste ad una serie di sintomi, più o meno sgradevoli,  che rientrano in quella che viene definita sindrome pre-mestruale. In questi casi alcune donne sperimentano un calo significativo della performance e della coordinazione ed è importante tenere in considerazione questi cambiamenti se si programma un obiettivo a lungo termine.

Queste differenze che riguardano  i due sessi lasciano pensare che dal punto di vista biologico una donna sia completamente diversa rispetto ad un uomo. In ottica evoluzionistica, la donna risponde in maniera più veloce ai cambiamenti nella dieta adattandosi velocemente a gli stressor a cui viene sottoposta. Benché alcuni approcci, come ad esempio il caso di diete molto ipocaloriche e iperproteiche associate ad un programma di allenamento si sono dimostrati efficaci  nell’uomo, non solo nella donna possono rivelarsi inefficaci ma addirittura pericolosi.

Per cui .. cosa fare? Affidarsi a un professionista che possa predisporre un piano alimentare e d’allenamento che consideri queste importanti variabili!